Un dono reciproco

Traduzione del post originale Un regalo mutuo, di Anna Salvia

“Uno dei temi che preoccupa molte madri è dare alle figlie un tipo di educazione sessuale diverso da quello che ricevemmo noi stesse, visto che desideriamo offrirle l’opportunità di vivere la loro sessualità a partire dall’autostima, dal piacere, rispetto, coscienza e sicurezza.

Però per raggiungerlo dobbiamo dar loro la chiave che a noi è mancata: la conoscenza del corpo sessuato. Noi donne e bambine abbiamo bisogno dare nomi ai nostri organi (1), fluidi (2), e cicli (3) per conoscerli allo stesso modo delle mani, la saliva o le stagioni dell’anno.

Questa informazione deve essere presente dalla nascita, e alle nostre figlie arriva principalmente attraverso di noi, le madri, quando nominiamo i nostri stessi cicli, fluidi e organi così come menzioniamo i loro. Tuttavia non possiamo trasmettere qualcosa che non conosciamo o che non fa parte di noi: per molte, tutta la zona genitale è o è stata un vuoto senza nomi né sensazioni.

Allo stesso modo, attraverso lla nostra relazione con il ciclo mestruale, le bambine costruiscono la loro per imitazione. Da noi dipende che lo facciano a partire dall’ignoranza, il malessere e la lotta oppure dalla responsabilizzazione, il piacere e la collaborazione.

Questo è il grande regalo che ci fanno le nostre figlie: ci “obbligano” a conoscerci per trasmetterle un altro modo più armonico e amorevole di vivere la sessualità.

Immagine: Lucy and Laszio, olio di Aleah Chapin
(1) Clitoride, labbra, uretra, prostata femminile, vulva, vagina, imene, collo dell’utero, utero, endometrio, tube di falloppio, ovaie, ovuli, placenta.
(2) Flusso vaginale, muco cervicale, mestruazione, spotting, eiaculazione prostatica, liquido amniotico, latte.
(3) Ciclo mestruale e riproduttivo.”

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